IN ITALIA 58.000 APPARECCHIATURE DIAGNOSTICHE SONO OBSOLETE

Nel nostro Paese sono in età avanzata 58.000 dispositivi diagnostici tra i quali Risonanze Magnetiche, Pet, Tac, angiografi, mammografi e ventilatori per anestesia e superano di gran lunga la media degli altri Paesi europei.

La preoccupazione più grande è destata soprattutto dai mammografi convenzionali, circa il 74%, che hanno più di 10 anni di vita, a seguire gli apparati per le radiografie per il 60% ed i ventilatori presenti in terapia intensia per il 50%.

Su un campione di 100.000 apparecchiature circa il 60% sono obsolete, superando la soglia di adeguatezza tecnologica con un alto costo di gestione che potrebbe essere soppresso con la sostituzione di tecnologie più avanzate.

Si potrebbe ammortizzare il costo per l’acquisto di nuovi apparati diagnostici, come avviene nel Regno Unito, con leve fiscali con applicazione di un'aliquota Iva agevolata, oppure attraverso la “rottamazione”  delle vecchie apparecchiature diagnostiche a fronte dell’acquisto delle nuove, come avviene in Italia in altri settori, considerando che, nel Regno Unito ed altri Paesi del Nord Europa, viene già applicata.

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